QUATTRO ATTI

di

MACBETI

MELODRAMMA IN QUATTRO ATTI

DI

WPeNGEITANIE

MUSICA DI

G. VERDI

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are Si RT S MILANO) 7/7 tenza ROMA Napo LONDRÉ i 265.Regent Street.W.

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Proprietà Letteraria Legge 25 Giugno 18:

PERSONAGGI

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Duncano, Re di Scozia

Macbeth|Generali dell’esercito . Baritono Banco | del Re Duncano . . Basso Lady Macbeth, moglie di

e... Soprano Dama di biiyMacheth®t f 0. Mezzo- Soprano MacdufF, nobile Scozzese , SI-

gnore di | 57 RBL A lt S Tenore Malcolm, figlio di Duncano . . Tenore

Fleanzio, figlio di Banco.

e... .. Basso Domestico di Macbeth . . . Basso ee... Basso Araldo

Streghe, Messaggeri del Re, Nobili e Profughi Scozzesi, Sicarj, Soldati Inglesi, Bardi, Apparizioni, ecc.

La Scena è in Iscozia, e, massimamente al Castello di Macbeth. - Sul principio dell’ atto quarto è tra il confine di Scozia e d'Inghilterra

ATTO PRIMO

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SCENA PRIMA.

Bosco.

Tre crocchi di Streghe. appariscono ‘lun dopo l’altro fra lampi e tuoni.

I | Che faceste? dite su!

(BE Ho sgozzato, un. verro.

I rai DIRE E tu? III. M'è frullata; nel pensier

La mogliera d’un nocchier: Al. dimòn.la mi cacciò... Ma lo sposo .che salpò

Col suo legno affogherò.

Un rovaio io ti daro.

DL, I marosi io leverò...

III. Per le secche io lo trarrò. (odesi un tamburo) TUTTI Un tamburo! Che sarà?

Vien Macbetto. Eccolo qua! (si, confondono insieme e intrecciano una ridda) Le sorelle vagabonde Van per l’aria, van sull’onde, Sanno un circolo intrecciar Che comprende e terra e mar.

SCENA IL Macbeth e Banco. Le precedenti.

Mac. Giorno non Sidi è mai fiero e bello!

Ban tanto glorioso!

Mac.(s’avvede delle Streghe) Oh, chi saranno. Costor?

BAN. Chi siete ‘voi? Di questo mondo, O d'altra regione? Dirvi donne vorrei, ma lo mi vieta Quella sordida barba:

Mac. Or via parlate!

STR.I. Salve, o Macbetto, di Glamis sire! II. SEI o Macbetto, di Caudor sire! IL Salve, o Macbetto, di Scozia re! Macbeth 3-70 1

G | ata

BAN. (a Macbeth) | .' . |! (Macbeth trema) Tremar vi fanno così lieti auguri? Favellate a me pur, se-non-v’è scuro, (alle Streghe) Créature fantastiche,.il futuro.....

StR.I. Salve! II. Salve! III. Salve! I. Men sarai di Macbetto e pur maggiore! II. Non quanto lui, ma più di lui Si, III. Non re, ma di monarchi genitore P

Tutte Macbetto e Banco vivario®

Banco e Macbetto vivano! (spariscono) Mac. Vanir!... Saranno i figli tuoi sovrani. È BAN. E tu re ‘pria di loro. Ban.,Mac. Accenti' seal

SCENA III. Messaggieri del Re. I precedenti.

Mess. Pro Macbetto! Il tuo signore. Sir t'elesse di Caudore. Mac. Ma quel sire ancor vi regge! Mess. No! percosso dalla legge . Sotto il ceppo egli Spirò. BAN. (Ah, l’inferno.il ver parlò!) Mac. Due vaticinii compiuti or, sono. (fra sè) Mi si promette dal terzo'un trono... Ma perchè sento rizzarsi .il crine? ;

Pensier di sangue, d'onde sei nato?... Alla corona ch'e ‘m’offre il fato La man rapace noDy alzerò,. BAN. Oh, come s'empie costui cesaranà (fra. sè) Nella speranza d'un. reyio ‘soglio! tie Ma spesso l’empio Spirto, d'inferno. Parla, e c’inganna, veraci. detti, E ne abbandona poi maledetti Su quell’ abisso; che ici ;scavò., Mess. (Perchè freddo n’udì Macbetto,? ...;. Perchè l’aspetto .- non serenò?), (tutti partono)

SCENA DVI Le Streghe ritornano.

S’allontanarono!, - accozzeremo Quando di fulmini - lo scroscio udremo. S'allontanarono - fuggiam!... s'attenda

Le sorti a compiere - nella tregenda.

ti Macbetto riedere - vedrem colà, E il nostro oracolo - gli parlerà... (partono)

SCENA. V. Atrio nel castello di Macbeth, che. mette in altre stanze.

Lady Macbeth leggendo una lettera.

»Nel della vittoria io le incontrai... »Stupito io n’era per le udite cose; »>Quando i nunzi del Re mi salutaro »Sir di Caudore, vaticinio uscito »Dalle veggenti stesse »Che predissero un serto al capo mio. »Racchiudi in cor questo segreto. Addio. Ambizioso spirto Tu sei, Macbetto... Alla grandezza aneli, Ma sarai tu malvagio? Pien di misfatti è il calle Della potenza, e mal per lui che il piede Dubitoso vi pone, e retrocede! Vieni! t’affretta! accendere Vo’ quel tuo freddo core! L’audace impresa a compiere Io ti darò valore; Di Scozia a te promettono Le profetesse il trono... Che tardi? accetta il dono, Ascendivi a regnar.

SCENA VI. Un Servo e la precedente.

SER.Al cader della sera il Re qui giunge.

LapyChe di’? Macbetto è seco? | SER. Ei l’accompagna.

La nuova, o donna, è certa.

LApyTrovi accoglienza quale un re si merta.

SCENA VII. ° Lady Macbeth sola.

Duncano sarà qui?... qui? qui a notte?... Or tutti sorgete, - ministri infernali, Che al sangue incorate, spingete i mortali

Tu notte ne avvolgi di tenebra immota; Qual: petto percota - non vegga il pugnal.

SCENA VIII. Macbeth, e: la precedente.

Mac.Oh donna mia!

LADY . Caudore! MacFra poco il re vedrai. LapyRipartirà?

Mac. Domani.

LapyMai non ci rechi il sole un tal domani, Mac.Che parli ?

LADY E non intendi?... Mac.Intendo, intendo! LADY Or bene?...

Mac.E se fallisse il colpo? |

LapyNon fallirà .. se tu non tremi. (lietisuoni che a poco poco Mac. Il Re! si accostano) LapyLieto or lo vieni ad ‘incontrar con me. (partono)

SCENA IX.

Musica villereccia, la quale avanzandosi a poco a poco annuncia l’arrivo del Re. Egli trapassa accompagnato da Banco, Macduff, Malcolm, Macbeth, Lady Macbeth, e seguito.

SCENA X. Notte.

Macbeth ed un Servo.

Sappia la sposa mia che, pronta appena La mia tazza notturna, Vo’ che un tocco di squilla a me lo avvisi. (il Servo part)

SCENA XI. Macbeth solo.

Mi si affaccia un pugnal?! L'elsa a me volta? Se larva non sei tu, ch'io ti brandisca...

Mi sfuggi... eppur ti veggo! A me precorri Sul confuso cammin che nella mente

Di seguir disegnava!... Orrenda imago !

TASTI SES ORI 03, CPT

Solco sanguigno la tua lama irriga!...

Ma nulla esiste ancora. Il sol cruento

Mio pensier le forma, e come vera

Mi presenta allo sguardo: una chimera.

Sulla metà del mondo

Or morta è la natura: ‘or. l'assassino, raaci

Come fantasma per l’ombre si striscia, - i

Or consumau ile streghe i lor misteri.

Immobil: terra! a’ passi miei sta muta... (un tocco di

È deciso... quel bronzo ecco m'invita! squilla)

Non udirlo; Duncano! È squillo eterno

Che nel. cielo ti chiama, o nell'inferno. î | (entra: nelle stanze del Re)

| SCENA XII. Lady Macbeth.

LapyRegna il sonno su tutti... Oh qual lamento! Risponde il gufo al suo lugubre addio! Mac.{di dentro)Chi v'ha? LADY Ch’ei fosse di \6tATEP A uscito Pria del colpo mortal ?

SCENA XIII. Ia procedente. Macbeth stravolto con un pugnale in mano. Mac. Tutto è finito!

Fatal mià donna! un murmure, Com’io, non. intendesti ?

LApy Del gufo udii lo stridere...

Testè che mai dicesti ? ©

Maggio Io ?

IIADEGGAS, Dianzi udirti parveni.

Mac. Mentre io scendea?

LADY "ST! shl

Mac. Di'! nella:stanza attigua Chi dorme ?

LADY Il regal figlio...

Mac.(guardandosi. le mani) O. vista, .0 vista. orribile ! LADY 0 Storna..da questo. il ciglio.:.. MAG... | «Nel sonno udii che oravano I Cortigiani; e: Di0 . Sempre ne assista, dissero; Amen «dir. volli anch'io,

10 Ma la parola indocile Gelò su’ labbri miei.

LADY Follia!

Mac. Perchè ripetere Quell’Amen non potei ?

LADY Follia, follia che sperdono

I primi rai del dì. Mac. Allor questa voce m'’intesi nel petto: Avrai per guanciali sol vepri, o Macbetto! Il sonno per sempre, Glamis, uccidesti! Non v'è che vigilia, Caudore, per te! Lapy Ma, dimmi, altra voce non parti d’udire? Sei vano, o Macbetto, ma privo d’ardire: Glamis, a mezz’opra vacilli, t'arresti, Fanciul vanitoso, Caudore, tu se’. Mac. Vendetta! tuonarmi, com'angeli d'ira, Udrò di Duncano le sante virtù. LApy (Quell’animo trema, combatte, delira... Chi mai lo direbbe l’invitto che fu !) Il pugnal riportate... Le sue guardie insanguinate... Che l’accusa in lor ricada. Mac. Io colà ?... non posso ‘entrar! Lapy Dammi il ferro. (strappa dalle mani di Macbeth il pugnale, ed entra nelle stanze del Re)

SCENA XIV. Macbeth solo.

(bussano forte alla porta del castello) Mac. Ogni rumore Mi spaventa! (si guarda le mani) Oh questa mano! Non potrebbe l'Oceano Queste mani a me lavar!

SCENA XV. Lady Macbeth, e il precedente.

LADY Ve’! le mani ho lorde anch'io; Poco spruzzo, e monde son. L'opra anch'essa andrà in obblio... (battono di nuovo) Mac. Odi tu? raddoppia il suon! LADY Vieni altrove! ogni sospetto” Rimoviam dall’uccisor’;

11 Torna in te! fa cor, Macbetto, Non ti vinca un vil timor. Mac. Deh potessi il mio delitto Dalla mente cancellar! Deh, sapessi, o' Re trafitto, L'alto sonno a te spezzar! (Macbeth è di trascinato via da Lady)

SCENA XVI. Macduff e Banco.

| Macp Di svegliarlo peri tempo il re m’'impose: E di già tarda è l'ora. Qui m’attendete, 0' Banco. (entra nelle stanze del Re)

SCENA XVII.

*. Banco solo.

Oh qual orrenda notte!

Per l’aér cieco lamentose voci,

Voci s'udian di morte.

Gemea cupo l’augel de’ tristi auguri, E si sentì della terra il tremore...

SCENA XVIII. “Macduff e Banco.

Macp Orrore! orrore! orrore ! Ban.Che avvenne mai? Macp. dentro Contemplate voi stesso... io dir nol posso!... (Banco entra nella stanza del Re) Correte!... olà!... tutti correte! tutti! O delitto! o delitto! o tradimento!

SCENA XIX. Macbeth, Lady Macbeth, Malcolm, Macdufî, Banco, Dama di Lady, Servi.

Lapy,Mac.Qual subito scompiglio !

BAN. (esce spaventato) Oh noi perduti ! . TurTiChe fu? parlate! che seguì di strano! BAN.E morto assassinato il Re Duncano!

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- Schiudi, informali la bocca, ed Vene

- Nel tuo. grembo l’intero creato; (i

> Sall” ignoto assassino ‘esecrato 1.0 T rig «Le tue fiamme discendano, o Ciel. MIA

LO gran Dio, che ne’ cuori penètri, è Tu ne assisti, in te solo fidiamo; » Da te lume, consiglio cerchiamo ©

A squarciar delle” eDEDIBSil Arg Voti L’ira tua formidabile e. pronta.; cus igor. it fa» kE Colga l’empio, o fatal ‘punitor ji Ha n: È . E vi stampa sul volto, l'impronta... ott j o SRI Che stampasti di DUO tiécisor:® è 10 er INER ARTO A » 9098 reed - GOLE TE ji lattort sbetsi i6t off SO vas cosi. viSsi ns ‘è gio ipaasiron Lari e d'IOOE sero! b favuntd DEUHO SIT Pe [LC ST'OG elfabrij 0a 18° : 4 x R ì) td: IRIVX AVNEDA FINE DEL ATTO PRIMO. cal, DE > Ila hO É | : MIPRREGII: 5. (05 Li aTor o Lore iO ui (9 8 119718 0d0 tro SI i 5 ANTI oi i oszstà idv otalguisi È ì } è na N 1a ti ic a SE metta LL od. itdud-a 1416: Todo mio è tonilebto tolti. 0 dele kilo Mt, i N rbvalt JmigolsM case voi dado dell in ekY ‘190 pei si Di MT peas A dilgigraosa odia and. DI

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ATTO SECONDO

SCENA PRIMA. ptanza nel Castello, Macbeth pensoso, seguito da Lady Macbeth.

LapyPerchè mi sfuggi, e fiso Ti veggo ognora in un pensier profondo ? Il fatto è irreparahile! Veraci Parlàr le maliarde, e re tu sei. Il figlio di Duncan, per l'improvvisa Sua fuga in Inghilterra, Parricida fu detto, e vuoto il soglio A te lasciò.

Mac. Ma le spirtali donne Banco padre di regi han profetato... ‘Dunque i suoi figli regneran? Duncano Per costor sarà spento ?

LADY Egli, e suo figlio Vivono è ver... |

Mac. Ma vita Immortale non hanno...

LADY Ah sì, non l'hanno!

Mac Forz' è che scorra un altro sangue, o donna! LapyDove? Quando ?

MAFAO.:- Al venir di questa notte.

LapyImmoto sarai tu nel tuo disegno?

Mac.Banco! l’ eternità t’ apre il suo regno. (parte precipitoso)

SCENA II. Lady sola.

Trionfai! securi alfine Premerem di Scozia il trono; Or disfido il lampo, il tuono Le sue basi a rovesciar.

Tra. misfatti ha l’ opra il fine Se un misfatto le fu culla; La regal corona è nulla Se può in capo vacillar!.

Macbeth pa

14 SCENA ILILII.

Parco. In lontanza il Castello di Macbeth.

Coro DI SICARI.

I © Chi v'impose unirvi a noi?

IL. Fu Macbetto.

I Ed a che far?

IL Deggiam Banco trucidar.

I Quando ?... dove ?...

II. Insiem con vol. Con .suo figlio qui verrà.

È Rimanete... or bene sta.

TUTTI Sparve il sol!... la notte or regni

Scellerata - insanguinata.

Cieca notte, affretta e spegni Ogni lume in terra e in ciel. L'ora è presso!... or ci occultiamo,

Nel silenzio lo aspettiamo. Trema o Banco! - nel tuo fianco Sta la punta del coltel!

SCENA VI

Banco e Fleanzio. 9 Ban. Studia il passo o mio figlio... usciam da queste Tenebre... un senso ignoto Nascer sento in petto. Pien di tristo presagio e di sospetto. Come dal ciel precipita L'ombra più sempre oscura! In notte ugual trafissero Duncano il mio signor. Mille affannose imagini M' annunciano sventura, E il mio pensiero ingombrano Di larve e di terror. (si perdono nel parco) (voce di Banco entro la scena Ohimè !... Fuggi, mio figlio !... ‘oh tradimento! (Fleanzio attraversa la scena inseguito da un Sicario).

. Coro Mac.

Coro LADY

Mac.

LADY Coro

LADY

SCENA V.

Magnifica sala.

Mensa imbandita.

Macbeth, Lady Macbeth, Macduff, Dama di Lady Macbeth, Dame e Cavalieri.

Salve, o Re! Voi pur salvate, Nobilissimi signori. Salve, o donna! Ricevete La mercè de’ vostri onori. Prenda ciascun l’orrevole Seggio al suo grado eretto, Pago son io d'accogliere Tali ospiti a banchetto. La mia consorte assidasi Nel trono a lei sortito, Ma pria le piaccia un brindisi Sciogliere a vostr’onor. Al tuo reale invito Son pronta, o mio signor. E tu n'udrai rispondere Come,ci detta il cor. Si colmi il calice Di vino eletto : Nasca il diletto, Muoia il dolor. Da noi s’involino Gli odi e gli sdegni, Folleggi e regni Qui solo Amor. Gustiamo il balsamo | D’ogni ferita, Che nova vita Ridona al cor.

TUTTI (ripetono) °—Cacciam le torbide

Cure dal petto; Nasca il diletto, Muoia il dolor.

15

16 SCENA IV.

I precedenti. Un Sicario si affuccia ad un uscio laterale. Macbeth gli si fa presso.

Mac. Tu di sangue hai brutto il volto. Sic. E di Banco.

Mac. Il vero ascolto ? Sic. SÌ.

Mac. Ma il figlio?

SIC. Ne sfuggì!

Mac. Cielo !... e Banco?

SIC. Egli morì.

(Macbeth fa cenno al Sicario, che parte)

SCENA VII.

I precedenti, meno il Sicario.

LADY Che ti scosta, o re mio sposo, Dalla gioia del banchetto?... Mac. Banco falla! il valoroso

Chiuderebbe il serto eletto A quant'avvi di più degno Nell’intero nostro regno. LADY Venir disse, e ci mancò. Mac. In sua vece io siederò. | (Macbeth va per sedere..Lo spettro di Banco, veduto solo da lui, ne occupa il posto). Di voi chi ciò fece? (atterrito) TUTTI Che parli? Mac. (allo spettro) Non dirmi, Non dirmi ch'io fossi!... le ciocche cruente Non scuotermi incontro... TUTTI (sorgono) Macbetto è soffrente! Partiamo... LADY Restate! Gli è morbo fugace... E un uom voi siete ? (piano a Macbeth) Mac. Lo sono e audace S'io guardo tal cosa che al demone istesso Porrebbe spavento... là... là... nol ravvisi ? («Ulo spettro) Oh poi che le chiome scrollar concesso, Favella! il sepolcro può render gli uccisi? (Ombra sparisce)

7

LapyVoi siete demente! . (piano a Macbetto) Mac. Quest’occhi l’han visto... | LapySedete o mio sposo! Ogni ospite è tristo... (forte)

Svegliate la gioia!

Mac. Ciascun perdoni:

Il brindisi lieto di nuovo rituoni, Banco obbliate, che lungi è tuttor. LADY Si colmi il calice i Di vino eletto: Nasca il diletto, Muoia il dolor. Da noi s involino Gli odi e gli sdegni, Folleggi e regni Qui solo Amor. Gustiamo il balsamo . D’ogni ferita Che nova vita Ridona al cor.

TUTTI (ripetono)

Vuotiam per l’ inclito Banco i bicchieri! Fior de’ guerrieri, Di Scozia onor. (riappare lo spettro) Mac. Va spirto d’abisso!... Spalanca una fossa, Otterra, e l’ingoia... Fiammeggian quell’ossa ! Quel sangue fumante mi sbalza nel volto! Quel guardo a me volto - trafiggemi il cor! TuTTI Sventura! terrore! Mac. Quant’ altri io son oso !... Diventa pur tigre, lion minaccioso... M°'abbranca... Macbetto tremar non vedrai, Conoscer potrai - s'io provi timor... Ma fuggi!... deh fuggi fantasma tremendo! (V’Ombra sparisce) La vita riprendo! LADY (piano a Macbeth) (Vergogna, signor!) Mac. Sangue a me quell’ombra chiede E l'avrà, l’avrà, lo giuro! Il velame del futuro Alle streghe io squarcierò. LADY Spirto imbelle! il tuo spavento. (@ Macbeth) | Vane larve t'ha creato.

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REA IIATO u Chi. morì torna? non. può. Mg | Biechi arcani... $ s'abbandoni. ©

RT A A Questa terra; or ch'ella è retta.

i . Da una mano maledetta. e 0a ts Ta Viver solo il reo vi può. jail dejb asd a!

CT RDUTIOROAO | Biechi. arcani | ssgomentato 0/00 Pogio 0 0 Da fantasmii|egliiha ‘parlato! |

Opal pica di , Uno speco di ladroni. ri e Ro radio, Questa terra diventò. RA

È tari è Fi } } I FA FINE DELL'ATTO SECONDO. td di, 5 i Figa ) 2

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ATTO TERZO Hi gi

Nel mezzo una caldaja che bolle. I’Muddi e SOLI

Streghe. E Tre volte miagola la gatta in fregola. IT. Tre volte l’upupa lamenta ed ulula. III. ._ Tre volte l’istrice guaisce al vento.

Questo è il momento. ToTttE Su via! sollecite giriam la pentola. Mesciamvi in circolo possenti intingoli: Sirocchie, all’opra! l’acqua. già fuma, Crepita e spuma. I. Tu rospo venefico | Che suggi l’aconito, Tu vepre, tu radica Sbarbata al crepuscolo, Va cuoci e gorgoglia Nel vaso infernal. II. Tu lingua di vipera, Tu pelo di nottola, Tu sangue di scimia, Tu dente di bòttolo, Va, bolli e t’avvoltola Nel brodo infernal. III. Tu dito d'un pargolo: i Strozzato nel nascere, Tu labaro d’un Tartaro, Tu cor d'un eretico. Va dentro, e consolida La polta infernal. Turte (danzando intorno) E voi Spirti Negri e candidi, Boi e ceruli, Rimescete! Voi che mescere Ben sapete Rimescete! Rimescete 1

20 Fi SCENA IL

Macbeth. Le Precedenti.

Mac.Che fate voi misteriose donne ?

STR.Un'opra senza nome.

Mac.Per quest’'opra infernale io vi scongiuro ! Ch'io sappia il mio destin, se cielo e terra Dovessero innovar l’antica guerra.

StR.Dalle incognite Posse udir lo vuoi,

Cui ministre obbediamo, ovver da noi?

Mac.Evocatele pur, se del futuro Mi possono chiarir l'enigma oscuro.

STR.Dalle basse e dall’alte dimore,

Spirti erranti, salite, scendete ! (scoppia un fulmine, e sorge da terra un capo coperto d’ elmo)

Mac. Dimmi o spirto... STR. T'’ha letto nel core; Taci, e n'odi le voci segrete. (Apparizione)

O Macbetto! Macbetto! Macbetto! Da Macduffo ti guarda prudente. Mao. Tu m'afforzi l’accolto sospetto ! Solo un motto... (sparisce) STR. Richieste non vuole. I Ecco un altro di lui più possente.

(tuono: apparisce un fanciullo insanguinato)

Taci e n’odi le occulte parole. (Apparizione) O Macbetto! Macbetto! Macbetto! Esser puoi sanguinario, feroce, Nessun nato di donna ti nuoce. Mac, La tua vita, Macduffo, perdono... No!... morrai! sul regale miò petto Doppio usbergo sarà la tua morte. (tuoni e lampi; sorge un fanciulio coronato che porta un arboscello) Ma che avvisa quel lampo, quel tuono ? Un fanciullo col serto dei Re! STR. Taci, ed odi. | (Apparizione) Sla d’animo forte : (lortoso invincibil sarat Fin che il bosco di Birna vedrai i Ravviarsi, e venir contro te. (sparisce) Mac. Lieto, augurio! Per magica possa Selva alcuna fin or non fu mossa.

(agli aliri) Ed altri ancor ne de aa

21,

Or mi dite; salire al mio soglio La progenie di Banco dovrà ? STR. ii Nonscercarlo! | Mac. Lo voglio! lo wagliei! | O su voi la mia spada cadrà. (la caldaia cala sotterra) La CIRIE è scomparsa ? perchè ? (suono sotterraneo di cornamusa) Qual. concento! Parlate! Che v'è? UR. I. Apparite ! II. Apparite! III. Apparite! TUTTE Poi qual nebbia di nuovo sparite. (otto Re passano uno dopo l’ altro. Da ultimo viene .._ Banco. con uno specchio in mano). Mio. (al primo) Fuggi; o regal fantasima Che Banco .a me rammenti! La tua corona è folgore, Gli occhi mi fai roventi! (al secondo) Via, spaventosa immagine, Che il crin di bende hai cinto!

Un terzo?... un quarto ?... un quinto ?. ‘O’ mio terror!... dell'ultimo SION Splende uno speglio in mano, E nuovi Re s’attergano . Dentro al cristallo ‘arcano... E Banco! ahi vista ofribile.! Ridendo a me gli addita? Muori' fatal progenie! i (trae la spada, s’avventa agli sprettri, poi si arretra) Ah! che non hai tu vita! (alle Streghe) Vivran costor? STR. Vivranno. Mac. Oh me perduto! (perde è sensi) StR.Ei svenne!... Aerei spirti, Ridonate la mente al Re svenuto!

22 SCENA. III

Scendono gli Spiriti, e mentre danzanò intorno a. Macbeth, le Streghe cantano il seguente

Coro

Ondine e Silfidi Dall’ ali candide, Su quella pallida Fronte spirate. Tessere in vortice Carole armoniche, E sensi ed anima Gli confortate. (Spirti e Streghe spariscono)

SCENA IV. Macbeth rinviene.

Ove son io?... fuggiro!... Oh sia ne' secoli Maledetta quest'ora in sempiterno! Vola il tempo, o Macbetto, e il tuo potere Dèi per opre affermar, non per chimere. Vada in fiamme, e in polve cada L'alta ròcca di Macduffo; Figli, sposa a fil di spada: Scorra il sangue a me fatal. L'ira mia, la mia vendetta Per la Scozia si diffonda, Come fiera in cor m'abbonda, Come l’anima mi assal..,

FINE DELL'ATTO TERZO.

ATTO QUARTO

SCENA PRIMA,

Luogo deserto ai confini della Scozia e dell'Inghilterra.

In distanza la foresta di Birnam.

Profughi Scozzesi, Uomini, Donne, Fanciulli, Macduff in disparte addolorato.

Coro Patria oppressa! il dolce nome No, di madre aver non puoi, Or che tutta ai figli tuoi Sei conversa in un avel! D' orfanelli e di piangenti Chi lo sposo e chi la prole Al venir del nuovo Sole S'alza un grido e fere il Ciel. A quel grido il Ciel risponde Quasi voglia impietosito Propagar per l'infinito, Patria oppressa, il tuo dolor. Suona o morte ognor la squilla, Ma nessuno audace è tanto Che pur doni un vano pianto i A chi soffre ed a chi muor. Macp.0 figli, o figli miei! da quel tiranno Tutti uccisi voi foste, e insiem con voi La madre sventurata!... E fra gli artigli Di quel tigre io lasciai la madre e i figli? Oh la paterna mano Non vi fa scudo, o cari, Dar perfidi sicari. Che a morte vi feriîr! E me fuggiasco, occulto Voi chiamavate invano Coll' ultimo singulto, Coll’ ultimo respir. Trammi al tiranno. in faccia, Signore ! e is’ ei mi sfugge, Possa a colui le braccia Del tuo perdono ‘aprir.

24 SCENA, II

Al suono di tamburo entra Malcolm, conducendo molti Soldati inglesi.

Mat. Dove siam’? che bosco'è ‘quello ? Coro . La foresta di. Birnamo. MAL: Svelga ognuno, e porti un ramo,

Che' lo asconda innanzi ‘a sè. (a Macda.) Ti conforti la vendetta. Macp. «Non l'avrò... di figli è privo! Mar. Chi non odia il suol nativo Prenda l’armi, e segua me. (Malcolm e Macduff impugnano le spade) TuTTI La patria tradita | Piangendo ne invita ! Fratelli! gli oppressi Corriamo a salvar. Già l'ira divina Sull’empio ruina; Gli orribili eccessi L’ Eterno stancàr.

SCENA III. Sala nel Castello di Macbeth come nell’ Atto Primo, - Notte.

Medico e Dama di Lady Macbeth.

Mep.Vegliammo invan due notti. DamaIn questa APREA: | MED. .. Di che parlava Nel sonno suo!. DAMA Ridirlo Non debbo ad uom che viva... Eccola!...

SCENA VI. Lady Macbeh e precedenti.

Mep. Un lume Recasi in man? |

DAMA La lampada. che, sempre Si tiene a canto. al letto.

Mep. bgÙ . Oh ‘come gli occhi Sfalapca. i -sesod

DAMA » E pur non vede.

| Mrp.Perchè sfrega la man? - DAMA $ Lavarsi crede! LADY Una macchia è qui tuttora... | Via, ti dico, 0 maledetta!... Una... due... gli è questa l’ora! -_Tremi tu?... non osì entrar? Un guerrier così codardo ? Oh vergogna!.. Orsù t’affretta!... Chi poteva in quel vegliardo Tanto sangue imaginar? Mep. Che parlò ? LADY Di Fiffe il Sire Sposo e. padre or or non era?.. Che n’avvenne?... e mai pulire Queste mani io non saprò?.. Dama, MED.Oh terror!... LApy. Di umano sangue Sa qui sempre... Arabia intera Rimondar piccol mano . Co’ suoi balsami non può. Ohimé!... Mep. Geme ? LADY I panni indossa Della notte... Or via ti sbratta!... Banco è spento, e dalla fossa Chi morì non surse ancor. Mep. Questo a presso?... LaDpyY A letto, a letto... Sfar non puoi la cosa fatta... Batte alcuno!... andiam, Macbetto, Non t’'accusi il tuo pallor. Dam.,MEeD. Ah di lei pietà, Signor!

#4 SIG IVABIY Ale È Sala nel Castello. Macbeth solo.

Perfidi! All’Anglo contra me v’unite! Le potenze presaghe han profetato

» Esser puoi sanguinario feroce,

» Nessun nato di donna ti nuoce. » No, non temo di voi del fanciullo Che vi conduce! Raffermar sul trono Questo assalto. mi debbe,

46 O sbalzarmi per sempre... Eppur la vita Sento nelle mie fibre inaridita! Pietà, rispetto, amore, Conforto ai cadenti, Non spargeran d'un fiore La tua canuta età. sul tuo regio sasso Sperar soavi accenti: Sol.la bestemmia ahi lasso! La nenia tua sarà. GRIDA INTERNE Ella è morta! | Mac. Qual gemito?

SCENA VI. Dama della Regina, e Macbeth.

DAMA È morta La Resina!... Mac. (pensoso) La vita!... che importa!... E il racconto «d'un povero idiota; Vento e suono che nulla dinota! (Dama parte)

SCENA VII. Coro di Guerrieri e Macbeth. CoroSire! Ah Sire!

Mac. Che fu? quali nuove? CoroLa foresta di Birna si muove! Mac.M'hai deluso, presagio infernale! (attonito)

Qui l’ usbergo, la spada, il pugnale! Prodi allarmi! La morte o la gloria. CoroDunque all’ armi! sì, morte o vittoria. (Suono interno di trombe Intanto la scena si muta, e pre- senta una vasta pianura. Il fondo è occupato da soldati in- glesi, i quali lentamente si avanzano, portando ciascheduno una fronda innanzi a sè.)

SCENA VIII. Malcolm, Macduff e Soldati.

Mac.Via le fronde e mano all''armi! Mi seguite! ..!. (Male, Macd, e Soldati partono)

GRIDA DI DENTROAll’armi! all’armi! (di dentro odesi il fragore della battaglia)

27 SCENA IX.

Macbeth incalzato da Macduff.

Macp. T’ho giunto alfin, carnefice De' figli miei!

Mac. Fatato

Son io! non puoi trafiggermi, Tu d'una donna nato.

Macp. Nato io non son, ma tolto Fui dal materno sen. Mac. Misero me! che ascolto!

Ah! tu mi resti almen! (brandendo la spuda combattono. Macbeth cade) SCENA ULTIMA.

I precedenti, Malcolm seguito da Soldati inglesi i quali si trascinano dietro prigionieri quelli di Macbeth.

Mar. Vittoria!... ove s'è fitto L’usurpator ? Macp.(accennando Mac.) Trafitto !

Mac. (alcandosi a stento da terra Mal per me che m’affidai Ne” presagi dell’inferno!... Tutto il sangue ch’io versai Grida in faccia dell’ Eterno! Sulla fronte... maledetta Sfolgorò... la sua vendetta!... Muoio... al Cielo... al mondo in ira,

Vil corona!... e sol per te! (muore) Macp. Scozia afflitta, omai respira! AIUTI Or Malcolmo è il nostro Re.

FINE.

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